Recensione: Abbiamo un bacio in sospeso. Io e te di Riccardo Bertoldi

Buongiorno lettori! Oggi vi parlerò di un romanzo uscito recentemente per la Rizzoli ovvero “Abbiamo un bacio in sospeso. Io e te” di Riccardo Bertoldi.

Ringrazio la casa editrice per la copia e la collaborazione.

Titolo: Abbiamo un bacio in sospeso. Io e te
Autore: Riccardo Bertoldi
Casa editrice: Rizzoli
Genere: Narrativa
Pagine: 256
Prezzo: 18,00€
Link d’acquisto: Clicca qui!

Trama: Leonardo fa il fotografo, ha trent’anni, gli occhi timidi di chi parla poco e una ferita al cuore che non riesce a rimarginare. Ogni giorno prende il treno per andare al lavoro e sulla carrozza numero 2 incontra il sorriso di Sara, che illumina per un attimo le sue giornate. Qualche volta, però, la paura di amare supera il coraggio di osare. E così, per Leonardo, quella sconosciuta che ascolta musica e scrive su un diario dalla copertina rossa diventa un modo per fantasticare: cosa accadrebbe se finalmente si facesse avanti e decidesse di sfidare il destino? Reduce da una lunga storia, Leonardo è tornato a Verona, la sua città, e ha ritrovato la vita che lì aveva lasciato. Un nuovo amore non era nei piani, ma si sa, il cuore fa i suoi progetti, e a volte ce li mostra nei modi più inattesi. Così un giorno Leonardo capisce che deve tuffarsi – a costo di sembrare un po’ pazzo, a costo di farsi male – e lascia sul sedile che di solito occupa la ragazza una fotografia che le ha scattato di nascosto. Il destino lo porterà dentro un negozio di musica, con la luce della notte che filtra dalla serranda semiaperta, insieme a lei: Sara. E gli ricorderà che a volte basta poco – uno sorriso rubato, una bella canzone, un bacio a fior di labbra – per aggiustare un cuore e ricominciare.
“No, sono stanco. Sono stanco di lottare, stanco di fare un passo avanti e mille indietro, stanco di metterci il cuore per intero quando l’altro lo usa solo per metà. Non ho più voglia di andare a cercare chi non vuole essere trovato. Ho voglia di amare chi ha la mia stessa voglia di amare. Mi conosci: sono sempre stato deciso in tutto, ma in questi anni non mi riconosco più. Ho cominciato a rincorrere tutto: i treni, i sogni, le persone. Adesso basta. Adesso desidero qualcuno che abbia voglia di correre insieme a me.”

Recensione: “Abbiamo un bacio in sospeso. Io e te” è un libro che parla di Leonardo, un ragazzo di trent’anni reduce da una lunga e importante storia d’amore con Paola. Leonardo non riesce più ad essere sè stesso con lei, non è più felice, non c’è più leggerezza nella loro relazione. Allora decide di fare qualcosa che aveva in testa già da un po’… Prende coraggio, lascia Paola e da Milano ritorna a Verona. Ritorna nella sua città, dai suoi amici di sempre e da suo padre, con il quale ha un rapporto difficile. Leonardo, per cercare di essere felice e tornare sé stesso decide di inseguire la sua passione: la fotografia e allora apre un piccolo studio dove dare spazio alla sua creatività. Così tra giri in centro, fotografie, viaggi in treno e serate con gli amici ricomincia la vita di Leonardo. Una vita che non prevede affatto un nuovo amore… uno di quelli che ti fa perdere la testa con un solo sguardo, fatto di sorrisi e pura complicità. Ma ogni giorno, il nostro protagonista, quando prende il treno per andare a lavoro s’imbatte in una bellissima ragazza. Una ragazza seduta sempre nella solita carrozza, al solito posto e Leonardo è inspiegabilmente stregato da lei. Dal suo sorriso, dai suoi modi, dal modo in cui scrive veloce su quel diario rosso (che lui ovviamente muore dalla voglia di leggere) mentre ascolta la musica. Ma Leo, non vuole buttarsi, ha paura. La sua ferita al cuore si sta rimarginando ancora lentamente e non vuole soffrire di nuovo. Assolutamente no. Ma un giorno, decide di non seguire la testa. Sceglie il cuore e allora fa una cosa che potrebbe sembrare un po’ folle. Lascia sul sedile dove si siede ogni mattina la ragazza misteriosa una foto che le ha scattato di nascosto. Cosa potrebbe fare una semplice foto? Niente vero? Assolutamente no, quella fotografia sarà l’inizio di tutto. Due anime così attratte tra loro come Leonardo e Sara riusciranno a ricominciare?

“Oggi ho scoperto che in spagnolo “aspettare” si dice esperar.
Ho sorriso.
Mi è venuto da pensare che forse
non speriamo mai
così tanto
come quando
aspettiamo qualcuno.

Sara

P.S. Ti aspetto lunedì alla carrozza 2. Vieni?”

Ero molto curiosa di leggere questo romanzo, infatti non appena mi è arrivato mi sono immediatamente tuffata fra le righe di questa storia. La prima cosa che ho notato è la scorrevolezza, Riccardo Bertoldi ha un modo di scrivere semplice e scorrevole ma allo stesso tempo forte e intenso. Basti pensare che solitamente non sottolineo mai i romanzi ma con “Abbiamo un bacio in sospeso. Io e te” è stato inevitabile! È pieno di frasi, concetti e dialoghi che mi hanno fatto riflettere terribilmente. Parole che mi hanno colpito all’istante.

Poi però un giorno incrociamo uno sguardo nuovo e scopriamo che non sono gli anni trascorsi insieme che contano, ma gli sguardi rubati.

Nel romanzo oltre a vedere la crescita del legame e dei sentimenti che Leo e Sara provano l’un per l’altra è impossibile non notare anche l’evolversi del rapporto tra Leonardo e suo padre! Anni prima hanno perso una delle persone più importanti della loro vita: una mamma per Leonardo e una moglie per suo padre. Ora rimangono solo loro, da soli. Con il passare delle pagine vedrete e leggerete come cambieranno loro e il legame che li unisce.

Mi sembra di avere una specie di bolla nel petto, e non ho voglia di resisterle, e così quella sale, mi scoppia nella gola e sbuca fuori dagli occhi e io non faccio niente per fermarla. Mi nascondo in un vicoletto deserto per non essere visto. Non piango perché mi sento triste, la morte di mamma ormai l’ho superata, così come l’ha superata papà. Piango perché lo immagino mentre apparecchia la tavola, mentre va a fare la spesa, mentre si fa dare dalla sua collega la ricetta del tiramisù, mentre mi aspetta con quel sorriso lì. Ecco, tutto questo per la prima volta mi commuove e sento verso di lui un grandissimo senso di gratitudine. Così grande che vorrei proprio non aver preso l’impegno con Rebecca e Camilla e poter restare ancora lì a chiacchierare con lui.

Ho adorato anche le scene di Leo insieme a Luca, Rebecca, Susanna e Camilla ossia gli amici del nostro protagonista. Scene divertenti ma a volte anche discorsi che facevano ragionare e pensare. Inoltre come vi avevo già scritto in qualche riga qui sopra la storia è ambientata per la maggior parte a Verona, una delle mie città preferite quindi è stato ancora più facile immaginarmi i nostri personaggi che giravano tra le strade della città veneta!

Una lettura piacevole, intensa ed emozionante.

Assolutamente consigliato!

Voto: 4,5/5

P.S. Verso la fine del romanzo capirete come mai sulla copertina è presente proprio una cassetta a nastro, ottima scelta!

A presto,
Fede 😊

Precedente Recensione: Eliza di Sara Caporilli Successivo Recensione: Nell'antro dell'alchimista di Angela Carter