Recensione: La ragazza che leggeva nel metrò di Christine Fèret-Fleury

Buongiorno lettori e bentornati sul mio blog!
Qualche giorno fa ho terminato “La ragazza che leggeva nel metrò” di Christine Féret-Fleury, un romanzo fresco di stampa edito Sperling & Kupfer di cui vi parlerò proprio oggi.

Ringrazio la casa editrice per la copia e la collaborazione.


Titolo: La ragazza che leggeva nel metrò
Autrice: Christine Féret-Fleury
Casa editrice: Sperling & Kupfer
Genere: Narrativa
Pagine: 210
Prezzo: 17,90€
Link d’acquisto: Clicca qui!

Recensione: “La ragazza che leggeva nel metrò” è un libro semplice ma allo stesso tempo particolare che narra l’amore per la lettura e tutto ciò che ruota intorno ad essa. La protagonista di questa storia è Juliette, una giovane donna parigina che lavora come impiegata in un’agenzia immobiliare. Ormai la vita della nostra protagonista è caduta nella monotonia continua. Ogni giorno si sveglia, si alza, si prepara nel suo appartamento, prende il metrò, attraversa la strada e si ritrova davanti all’agenzia dove tra faldoni, scartoffie e appuntamenti lavora.

Juliette, essendo una lettrice accanita, quando nota che qualche passeggero del metrò è immerso in una lettura si sofferma su di loro e li osserva per bene. Incuriosita cerca di capire cosa stiano leggendo (Chi di noi lettori non l’ha mai fatto? Io sono sempre la prima a dare uno sguardo al titolo che sta leggendo uno sconosciuto!) e si perde nei pensieri immaginando cosa stia accadendo nel libro, a cosa stiano pensando e che emozioni provino i lettori leggendo il tesoro che custodiscono fra le mani ed è così che, ormai, Juliette ha imparato a riconoscere: l’uomo con il cappello verde che ogni mattina legge il libro sugli insetti, la studentessa di matematica, la donna che legge il libro di ricette italiane, la ragazza innamorata che piange sempre a pagina 247, l’ornitologo dilettante e tanti altri!
Un giorno, stanca di vivere come un loop quella solita routine, decide di voler rendere quel dí imprevedibile, Juliette sceglie di non prendere la solita strada per andare a lavoro ma di camminare lentamente tra i vicoli parigini verso l’ignoto. Proprio tra quelle strade incontrerà la piccola Zaïde, suo padre Soliman ma soprattutto l’iniziativa “Libri senza limiti”.

Soliman è un uomo straniero che vive circondato da libri di qualsiasi genere, forma, colore ed edizione insieme a sua figlia e quest’ultima è una bambina allegra, vivace ed esuberante anche lei amante della lettura grazie a suo padre. A causa di questo strano incontro e di tutte le conseguenze che ne verranno fuori Juliette capirà un sacco di cose sui libri e sul potere che possono avere se si trovano nelle mani giuste ma anche sulla vita, su quello che può succedere o meno, sulle scoperte e suoi nuovi traguardi, ma soprattutto la porterà a riscoprire se stessa.

Uno dei punti fondamentali di questo libro è il fenomeno del bookcrossing [definizione: un’iniziativa di distribuzione gratuita di libri che ruota intorno all’esistenza di un elenco di volumi identificati da un codice unico, attraverso cui è possibile seguire la traversata del libro, e il suo incrociarsi con i lettori] ovvero quando si cerca di fare del mondo un enorme biblioteca. Si lascia un libro in un qualsiasi luogo pubblico e qualcuno lo prende, lo legge e dopo un po’ lo lascia a sua volta in un altro posto.
Come una grande rete letteraria.

La scrittrice Fèret-Fleury già molto conosciuta per il romanzo “Belle e Sebastien” ha un modo di scrivere semplice ma allo stesso tempo particolare e ricercato.
Nei dialoghi, la scrittrice, sembra quasi poetica e filosofica al tempo stesso rendendo la storia un po’ surreale. I personaggi sono molto insoliti, alternativi e peculiari. Nonostante abbia apprezzato questa lettura perché è stata sicuramente diversa, i personaggi non mi hanno entusiasmato tantissimo forse proprio per il modo in cui l’autrice gli ha descritti e “fatti parlare” e di conseguenza non mi hanno lasciato niente. Mi è piaciuto molto però come ha dato “potere” a dei semplici libri in questa storia moderna e originale.

“La ragazza nel metrò” è un libro che consiglio a tutti i booklovers e a coloro che desiderano una lettura veloce e alternativa.

Voto: 3,75/5⭐

P.s. La foto rielaborata e utilizzata per la copertina oltre ad essere davvero fantastica si addice perfettamente a questo romanzo.

Alla prossima,

Fede 🙂

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