Recensione: Nevernight – Alba Oscura di Jay Kristoff

 

Felice Illuminotte miei gentili amici lettori e benvenuti sul mio blog per la terza cronistoria sugli accadimenti di Illuminotte! Oh mio dio, perché mi sono messa a parlare come il narratore di Nevernight?! Beh… forse perché ho appena terminato “Alba Oscura” e devo ancora assimilare tutto! WAAAA POSSO FARCELA, ADESSO GIURO CHE RIPRENDO IL MIO CONTEGNO.

Salve lettori, giusto mezz’ora fa ho terminato “Nevernight – Alba Oscura” ovvero il terzo e ultimo romanzo degli accadimenti di Illuminotte e ‘bisso e sangue ora devo dire addio a questa fantastica storia piena di colpi di scena e azione nata dalla penna di Jay Kristoff. Mia, insieme alla sua spavalderia e ironia, mi mancherà moltissimo.

Ringrazio l’ Oscar Mondadori Vault per l’anteprima.

Titolo: Nevernight – Alba Oscura
Autore: Jay Kristoff
Casa editrice: Oscar Mondadori Vault
(Oscar Fantastica)
Genere: Fantasy
Pagine: 524
Prezzo: 20,00 €
Link d’acquisto: Clicca qui!

Trama: Il viaggio di Mia verso la vendetta sta per giungere al termine, ma qualcosa sta cambiando. Sepolto sotto le mura e le strade della città, un pericoloso segreto sta per emergere. E ora che i tre soli stanno per tramontare, riuscirà Mia a sopravvivere al proprio destino?

Quando tutto è sangue. Il sangue è tutto.

Recensione: Come vi avevo già accennato nella recensione del precedente volume il finale de “I Grandi Giochi” è stato veramente ma veramente esplosivo! Mia Corvere, lama della “Chiesa Rossa” e gladitii dei Falconi di Remus dopo aver combattuto contro quasi 300 gladiatii e Furian è diventata la vincitrice assoluta del Venatus Magni nonché l’omicida più famigerata dell’intera Repubblica di Itreya. (Ma Quattro Figlie quant’è badass questa ragazza?!?! Accidenti e voi e tutti quelli che la reputano solo un fuscello dal viso grazioso!) Per Mia, finalmente, tutto sembra andare al posto giusto… E’ riuscita a prendere posto al Magni e con unghie, denti e taaaaanto sangue ha vinto. Duomo e Scaeva le si avvicinano e lei taglia la gola a Duomo e pugnala Scaeva. Proprio negli ultimi capitoli scopre anche che Jonnen, suo fratello è vivo, ma era stato rapito dal suo mortale nemico Scaeva per allevarlo come suo figlio! Ma… Mia scoprirà che Jonnen è effettivamente il figlio di Scaeva. Il che significa che non solo Alinne e Darius Corvere non erano realmente innamorati come si pensava ma che il loro matrimonio era fondato solo su amicizia e strategia dato che entrambi avevano due amanti. Alinne aveva Julius Scaeva mentre Darius il generale Gaius Maximus Antonius. Per Mia questo è un doppio colpo: la madre di Mia andava a letto con l’uomo che presiedette all’uccisione di suo marito e alla sua stessa morte nella Pietra Filosofale. Per fortuna, la nostra protagonista, subito dopo aver vinto e ucciso i due uomini riesce a scappare e portare con sè Jonnen. Davvero sconvolgente vero? Ma devo svelarvi che Mia ha solo apparentemente ucciso Scaeva. Perché l’uomo che la stava premiando non era lui ma solo un clone realizzato a sua immagine e somiglianza da Marielle. La Tessitrice essendo una servitrice della “Chiesa Rossa” ha dovuto per forza farlo dato che Scaeva è uno dei Mecenate della scuola. Mia si è allenata in un covo di assassini che avevano le mani macchiate del sangue di suo padre. Mmh… anche qui c’è una precisione da fare perché quando Ashlinn, a fine libro, va nella necropoli di Godsgrave per incontrare Mercurio sarà proprio lei che vedendo Scaeva davanti ai suoi occhi scoprirà che il console è ancora vivo quest’ultimo le farà sapere che lui è il padre biologico di Mia. Quindi ricapitolando: la persona che Mia vuole uccidere più al mondo in realtà è suo padre. Inoltre anche Julus Scaeva è un tenebris ecco perché quindi anche Mia e Jonnen lo sono. Per completare il tutto l’ultima riga del libro è un sussurro tra le ombre, un verso di stupore, un nome che non si sarebbe mai aspettata di pronunciare: TRIC.

Io ho negato la morte per te. E morirei di nuovo per te. Ucciderei per te. Strapperei le stelle dai cieli per fartene una corona. Tu sei il mio cuore. La mia regina. Farei qualunque cosa, tutto ciò che mi chiedessi Mia.

Tric

A differenza dei due precedenti romanzi, questo libro parte già più spedito dato che siamo nel bel mezzo dell’azione. Secondo il piano di Mia lei dopo i giochi sarebbe dovuta scappare con Mercurio e Ashlinn ma dato che la “Chiesa Rossa” adora mettergli il bastone fra le ruote il Culto ha rapito Mercurio e lo ha portato fino alla Montagna Silente (A quanto pare Mercurio e Drusilla da giovani hanno avuto un trascorso ahaha). Comunque, tornando al discorso di prima, una figura misteriosa salva Ashlinn a fine libro e Mia insieme a Jonnen sarà salvata a sua volta da lui. Sconvolta scoprirà che quella creatura la conosce benissimo perché è Tric, il suo confidente, il suo primo vero amante. Ora vi chiederete come ‘bisso è possibile che il giovane sia ancora vivo? Facile, non è vivo, è morto. Secondo le parole di Tric è grazie a Niah che lui può ancora aggirarsi per questo mondo. Tric è riuscito miracolosamente a tornare indietro grazie all’aiuto della Madre della Notte ed è diventato il suo dono per Mia. La sua guida. Tric è un Senzafuoco, ovvero chi viene riportato sulla Terra perché deve compiere ancora qualcosa. Un esempio è Aelius ossia il cronista della biblioteca dei morti alla Montagna Silente, anche lui è un Senzafuoco.

“Non c’è ombra senza luce, sempre giorno segue notte, a metà tra bianco e nero c’è grigio.”

In questo volume infatti si scoprirà molto di più sui tenebris, sui poteri di Mia, su Cleo, sulla Corona della Luna e la storia che li ruota intorno ma soprattutto sul perché Mia viene chiamata “La prescelta”.

Mia

Dopo la morte del Gran Cardinale, una morte che Scaeva ha lasciato accadesse (nonostante fosse a conoscenza degli omicidi che Mia voleva commettere a fine Magni) dato che Duomo era un suo nemico e di conseguenza questo non poteva che giovargli poiché potesse prendere anche i poteri di quest’ultimo. Unendo i suoi di console a quelli di Cardinale, Scaeva si auto-proclama imperatore di Itreya.

Per Mia adesso gli obiettivi sono due: Salvare Mercurio senza cercare di farsi ammazzare dal Culto e uccidere l’imperatore Julius Scaeva senza farsi ammazzare da quest’ultimo.

Tra le righe di quest’ultimo e terzo racconto rincontreremo i nostri cari amici gladiatii! Grazie ad uno stratagemma creato dal nostro piccolo Corvo infatti, se ricordate bene, Mia finge di ucciderli nell’arena per la ribellione che i gladiatii il giorno prima del Venatus Magni commisero nei confronti di Domina Leona tradendola ma invece pur non sembrando così i nostri fantastici: Sidonius, Cantalame, Bryn, Alzaonda, Macellaio, Felix e Albanus sono vivi e finalmente liberi dalla schiavitù! Ho adorato tantissimo le scene in cui Mia e gli ex Falconi di Remus si rincontrano e festeggiano! Questi non appena scopriranno quello che Mia dovrà ancora affrontare, guidati dalla lealtà e dall’amicizia nei confronti della ragazza la seguiranno anche in questa pericolosissima avventura.

Uh ciurma! Durante la lettura di “Alba Oscura” ci saranno… i pirati! Ho sempre avuto un debole per le storie che narrano degli uomini del mare e uniti alla fantastica prosa di Nevernight i miei occhi sono rimasti a cuoricino per tutto il tempo! Poi con il Capitano Cloud Corleone e GrandeJon le risate saranno assicurate! Ultima cosa… ricordatevi il capitolo 25 (E se ve lo state chiedendo…SI, MIA E’ UNA BOMBA!)

La paura è quello che impedisce alla tenebra di divorarti. E’ ciò che ti trattiene dall’unirti a un gioco che non puoi sperare di vincere.

Se ricordate nella recensione de “I Grandi Giochi” vi avevo già accennato dei reciproci sentimenti di Mia e Ashlinn, fino a diventare amanti e successivamente in questo libro una vera e propria coppia. Ash è stata la prima ad ammettere che era innamorata di Mia e senza troppi giri di parole le ha detto anche “TI AMO”, per Mia invece è stato più complicato, ma ben presto si è accorta che lei non “desiderava” Ash solo in quel senso, ma che era ed è anche innamorata della giovane Vaaniana dai lunghi capelli dorati. Un rapporto che nasce già in una situazione complicata sarà messo a dura prova anche dal fatto che Tric è tornato da Mia. È tornato da lei, perché è stata la persona che più ha amato durante la sua vita. Ha dovuto attraversare l’Abisso e tutte le cose orribili che contiene solo per tornare dalla sua amante, confidente, guerriera amata Mia. E’ praticamente impossibile sapere per bene quello che Tric ha provato quando ha scoperto che la ragazza che lo ha ucciso anni prima è diventata l’amante di quella che ha amato prima di morire. In questo romanzo infatti si darà più spazio anche ai sentimenti contrastanti che invadono Mia.

Ricordate il piccolo Jonnen? Mia ha amato il suo piccolo fratellino dal primo istante e ha cantato per lui quand’era solo in fasce, lei era l’unica che cantando riusciva a placare i suoi pianti da neonato. Mia ha passato tutta la vita addestrandosi per vendicare anche quello che ha fatto Scaeva nei confronti di Jonnen e vedere invece che suo fretello adora, stima e ama suo padre ossia Julius Scaeva l’uomo che il nostro piccolo Corvo odia le provoca un colpo durissimo nonostante Mia mantenga il suo cuore ben chiuso in una cassaforte impenetrabile. Jonnen non appena Mia lo porterà via le dirà tutti gli insulti più brutti che possano venire in mente ad un bambino di 9 anni (un ragazzino di 9 anni con la linga biforcuta però ehehe) e il suo sguardo trasuda: orrore, disprezzo e odio. Odio per aver ucciso suo padre (successivamente saprà che il console, attuale imperatore è ancora in vita) e per averlo rapito e portato via dalla sua famiglia, da Godsgrave. Sarà molto difficile per Mia e Jonnen intraprendere un normale rapporto fratello-sorella ma durante la lettura vi accorgerete, a piccoli passi, che il piccolo forse si affezionerà alla sorella da poco ritrovata.

In questo libro, purtroppo, a causa di tutte le situazioni che nasceranno moriranno diversi personaggi, anche in momenti che non vi sareste mai aspettati, lasciandovi veramente di stucco.

Mia, Messer Cortese e i suoi sempre presenti “sigaretti”

Da circa metà “I Grandi Giochi” mi sono affezionata tantissimo a Sidonius, un personaggio dal cuore d’oro che ha una lealtà davvero pazzesca nei confronti di Mia. Sidonius era un Luminatii, ossia un guerriero sotto il comando del grande tribuno Darius Corvere. Non appena nel libro precedente scopre che il piccolo Corvo in realtà è la figlia dell’uomo che anni prima ha tanto stimato una sorta di senso di protezione si propaga in lui… e come dice Mia “Se potessi avere un fratello maggiore sceglierei Sid” lo dico anch’io perché sarebbe davvero un’ottima scelta.

“Perché il miglior modo per imparare a vincere è perdere.”

A inizio romanzo, si scoprirà chi è il così tanto misterioso narratore della trilogia che in quel libro tutti disprezzano per le note a piè di pagina poverino! (io le adoro <3) Se devo dire la verità non mi aspettavo minimamente che fosse lui, durante la lettura ho cambiato molto spesso idea su chi potesse essere costui ma alla fine, ahimè non ho indovinato!

Questo libro, come i due precedenti, mi ha fatto vivere (e sopravvivere) una storia originale e dai tanti colpi di scena, sicuramente resterà una delle serie fantasy più belle che ho letto. L’impronta di Jay Kristoff è unica, scrive in modo sublime, sono completamente e terribilmente innamorata del suo modo di scrivere e non vedo l’ora di leggere altro di suo in futuro!

“Mai Dimenticare, I Grandi Giochi e Alba Oscura” sono tutti e tre romanzi in cui ho trovato veramente tante frasi e citazioni belle, reali ma soprattutto vere. Parole che fanno riflettere anche noi piccoli lettori e che ci trasmettono tanto, grazie per quest’avventura!

Sapete ci sono quei libri che li leggete, li finite e basta finisce così. Poi ci sono quei libri che invece leggete, finite, e subito dopo pensate: questo lo rileggerò sicuramente! Beh… Nevernight, per me, fa parte della seconda categoria.

La paura non è mai una scelta.

Mai una scelta.

Ma lasciarti dominare da essa lo è.

Quando sin dal primo libro dicono che Mia è destinata a compiere grandi cose è vero. Mia ha combattuto con tutta sé stessa ed è poco più di un adolescente, una ragazza veramente con un carattere e una volontà di ferro. Ma gli ultimi capitoli porteranno Mia verso qualcosa che a mio parere è più grande di lei. Ma…Mia è forte quindi ricordate:

“Mai tirarsi indietro,
Mai avere paura,
E mai, mai dimenticare.”

Il mio piccolo Corvo mi mancherà sicuramente e spero che le faccia piacere sapere che rientra in uno dei miei personaggi preferiti di sempre. Perché Mia… sappi che non hai lasciato un’impronta solo nel cuore dei tuoi amici lì a Itreya ma l’hai lasciata anche a noi lettori.

“Vivere nei cuori che ci lasciamo indietro non è mai morire.”

Assolutamente consigliato!

Voto: 5/5

Alla prossima miei gentili amici,
Un bacio da me e Messer Cortese!
Fede 😊

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