Recensione: Spring Girls di Anna Todd

Buongiorno lettori ma soprattutto buon anno!
Com inizieremo il 2020? Con una nuova recensione ovviamente! Oggi vi parlerò di “Spring Girls” di Anna Todd.

Titolo: Spring Girls
Autrice: Anna Todd
Casa editrice: Sperling & Kupfer
Genere: Young Adults
Pagine: 372
Prezzo: 17,90€
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Trama: Meg, Jo, Beth e Amy Spring sono sorelle. Diversissime tra loro, eppure unite da un legame più forte di ogni contrasto. Vivono con la madre in una base militare nei pressi di New Orleans, mentre il padre, ufficiale dell’esercito americano, è in missione in Iraq. La più grande, Meg, attende con ansia la proposta di matrimonio del fidanzato, ma il ritorno di un vecchio «amico» e un’ombra del suo passato sembrano turbare i suoi piani di felicità. Beth, la più introversa, è a disagio in mezzo agli sconosciuti; adora stare a casa, cucinare e prendersi cura della famiglia. Se fosse un profumo, sarebbe l’aroma dei biscotti appena sfornati. Jo è la ribelle del gruppo: impulsiva e appassionata, sogna di fuggire a New York, diventare una giornalista e cambiare il mondo. Niente può fermarla, nemmeno l’amore – qualunque cosa esso sia. Finché l’incontro con Laurie, un giovane vicino di casa, inizia a mettere in dubbio qualche sua certezza. Amy è la più piccola; impaziente di assaporare la vita, non può che stare a guardare le sorelle – e intromettersi come può – mentre si destreggiano tra primi amori e delusioni, amicizie sincere e tradimenti, cyberbullismo e social network. In un anno cruciale per il destino della famiglia Spring, le quattro sorelle affronteranno – ognuna a modo suo – sfide impreviste, paure, cambiamenti. Alla ricerca di un destino da costruire con le proprie mani, di una vita di cui andare fiere. Anna Todd rende omaggio a un classico che ha ispirato le lettrici di ogni generazione, “Piccole donne”, adattandolo al linguaggio, ai costumi e agli interrogativi del ventunesimo secolo. Una storia senza tempo, per provare a raccontare cosa significhi essere ragazze: ieri, oggi, sempre.

 

 

Recensione: Anni fa lessi “Piccole Donne” della Alcott e ricordo che mi piacque moltissimo, proprio per questo motivo ero molto curiosa di leggere anche “Spring Girls” della Todd ossia un retelling di questo amatissimo classico.
L’autrice ha inserito Meg, Jo, Beth, Amy e le vicende che ruotano intorno a loro in un mondo completamente moderno, un mondo dove dovranno imparare a destreggiarsi fin da adesso. Come nel romanzo originale anche il padre delle ragazze Spring è in guerra, dato che è un ufficiale dell’esercito americano, ma a differenza di quello le giovani vivono con loro madre in una base militare nei di New Orleans mentre il padre è in missione in Iraq. Il primo e unico capitolo narrato da Meredith (la madre delle ragazze) è un capitolo introduttivo dove ci racconta la loro situazione difficile con un marito lontano da lei e le sue figlie che rischia tutti i giorni la vita e la forza che ci vuole per crescere ed educare quattro giovani ragazze.

Meg è la più grande, ha 19 anni, è molto popolare, ha già avuto diversi ragazzi e viene vista da tutti come una bellissima ragazza. Purtroppo però, due anni fa, prima di trasferirsi ha dovuto sconfiggere una brutta situazione capitata a scuola e con il suo ex ragazzo, una cosa che la fa soffrire tutt’ora. In questo retelling per esempio è un’appassionata  di make-up e fin qui tutto bene però mi è sembrato un po’ strano che soprattutto in questo secolo una ragazza come Meg aspiri solamente a sposarsi e diventare madre però per fortuna forse qualcosa cambierà… Ma non vi dico nient’altro perché lo scoprirete solo leggendo! Jo invece è completamente diversa da Meg lei ama scrivere, informarsi e reinventare. Il suo sogno è andare a vivere a New York e diventare una giornalista di successo. La nostra Jo è infatti nominata come la ribelle, l’impulsiva e l’appassionata del gruppo. Quest’ultima è sempre stato il mio personaggio preferito ed è anche la sorella in cui io mi rivedo di più.
Da come avrete capito nulla può fermare Jo!
Nemmeno l’amore. A lei interessa solo il suo sogno e i mezzi per raggiungerlo ma cosa succederà quando incontrerà per la prima volta l’affascinante Laurie?
Poi c’è la dolce Beth… completamente diversa dalle due più grandi sorelle maggiori. È una quindicenne che adora stare in casa con la famiglia e cucinare ma non riesce per niente a stare in mezzo alla gente, agli sconosciuti. Proprio per questo motivo a differenza delle sorelle lei studia a casa e non frequenta la scuola pubblica essendo molto introversa e stando sempre a casa è la ragazza che sta più spesso con Meredith e spesso quest’ultima si interroga chiedendosi se sta compiendo le scelte giuste per la terza delle sue figlie.
Poi c’è la piccola Amy! L’ultima delle sorelle Spring che ha solo dodici anni ma tanta e troppa voglia di crescere. Vuole anche lei truccarsi, andare a delle feste, uscire e avere un ragazzo! Infatti è quella più simile a Meg ma a differenza Amy ha proprio un bel caratterino! Puntigliosa, cocciuta e altezzosa è quella che inevitabilmente si scontrerà maggiormente con Jo.

Ho terminato “Spring Girls” in solamente due giorni grazie alla scrittura super scorrevole della Todd e anche più dettagliata a differenza di “After”. È un romanzo a parer mio molto leggero e carino che mi ha addirittura aiutato ad uscire dal blocco del lettore!
Per chi leggerà questo romanzo vi consiglio di non stare troppo tempo a paragonarlo a “Piccole Donne” perché la Todd ha preso spunto dalle vicende delle sorelle March ma i tempi sono cambiati quindi è ovvio che certe cose saranno diverse. Ma l’intenzione della Todd infatti era solamente farci capire che tutte noi siamo “Piccole Donne” con problemi, paure, sogni, ambizioni e tant’altro! Solo che ogni secolo, ogni periodo storico, ogni epoca ha delle differenze ma in ogni caso per noi giovani donne è inevitabile crescere e affrontare tutto ciò che il destino ci metterà davanti.

“Io e le mie sorelle stavamo imparando a capire meglio quella cosa chiamata vita, e mi sentivo più pronta ad affrontare quel grande piccolo universo con loro e con tutte le mie altre sorelle del mondo.”

Il romanzo è formato da tanti pov’s differenti.
Il primo capitolo dal punto di vista di Meredith mentre i restanti da Meg e Jo, solo qualcuno da Beth ma nessuno da Amy. Mi sarebbero piaciuti anche altri capitoli con altri punti di vista ma probabilmente l’autrice non si è voluta sbilanciare troppo.

Come mi è successo in “Piccole Donne” per quel poco che ho potuto conoscere Laurie in “Sping Girls” sono rimasta affascinata anche da lui. Basti pensare che nel corso del retelling ha nominato anche uno dei miei romanzi preferiti! Poi ha una mentalità veramente aperta e un pensiero completamente innovativo. Diciamo che alla fine dei romanzi della Alcott tutte noi proviamo un po’ di amarezza a causa di determinate situazioni mentre qui la Todd ci dona un finale diverso. Un finale che mi ha fatto sorridere. Perché le sorelle Sping forse in quest’epoca avranno un futuro diverso. Meg finalmente oserà, Jo e Laurie avranno un finale che io ho sempre sognato, Beth forse supererà le sue difficoltà e chissà cosa riserverà il futuro alla piccola Amy.

Uno YA molto carino!

Voto: 4/5⭐

P.S. Ricordo a tutti che il 9 gennaio uscirà finalmente nelle sale italiane il nuovo film di “Piccole Donne”!

A presto,
Fede

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